Recensione de Il Crocevia, di Naomi Bonasia
Ho conosciuto Naomi (@naomibonasia_austrice su Instagram e Moonlight su Tiktok) per i suoi contenuti affascinanti a tema libri e folklore. Quando ho scoperto che quest’anima affine è anche l’autrice di un romanzo breve intriso del folklore della sua terra d’origine, la Sicilia, la curiosità è stata troppa.
Così ho letto il suo Il Crocevia, edito Delos Digital. Ecco la mia recensione.

Trama
Silvia lavora in una pasticceria e conduce una vita fatta di silenzi, umiliazioni e desideri inconfessabili. Una notte, sulla strada verso casa, si ritrova davanti a un crocevia. E a un gatto. Parlante. Lui le fa una proposta: tre prove, in cambio di ciò che ha sempre voluto. Ma ogni desiderio ha un prezzo. E Silvia scoprirà che attraversare il confine tra giustizia e vendetta, tra realtà e incubo, è facile quanto accarezzare il pelo di un gatto. Una storia gotica e sulfurea, immersa nel folklore siciliano, dove superstizione e oscurità si stringono in un patto. E nulla sarà più come prima.
Recensione
Il Crocevia ha lo stesso sapore di una fiaba, di quelle raccontate di generazione in generazione, strettamente legate alla cultura popolare e modellate dal territorio che le ha viste nascere.
La storia si colloca in un’epoca indeterminata, ma non troppo moderna. L’ambientazione è, naturalmente, la Sicilia: terra d’origine dell’autrice. Ma la terra sicula non fa solo da sfondo: dona profondità, colore e consistenza alla narrazione. Entra nel linguaggio, senza però risultare invadente, plasma le personalità dei personaggi, dà carattere al folklore che muove la storia.
Come nelle fiabe
Come nelle migliori fiabe tradizionali, la protagonista de Il Crocevia è una ragazza che vive nella miseria, nella solitudine, ai margini della società: Silvia.
La storia si apre con un’umiliazione che Silvia è costretta a subire da Giovanna, la figlia dei proprietari della pasticceria presso cui lavora. Fin dalle prime pagine è facile empatizzare con la protagonista e a provare indignazione per la crudeltà gratuita di Giovanna, che sfrutta senza scrupoli il proprio privilegio sociale.
Ma un incontro con un gatto parlante cambia la vita di Silvia. La creatura sembra conoscere ogni dettaglio della sua vita e, soprattutto, il desiderio più profondo che custodisce nel cuore. In cambio di tre prove, il gatto si offre di realizzare ciò che lei desidera più di ogni altra cosa.
Ogni desiderio ha un prezzo
Attraverso la figura del gatto parlante, che altri non è che il gatto mammone della tradizione siciliana, Il Crocevia parla di quelle scelte che cambiano la vita, e delle responsabilità che da esse conseguono. Racconta il fascino pericoloso delle scorciatoie e delle occasioni che sembrano troppo vantaggiose per essere ignorate.
Grazie al gatto, Silvia riesce a vendicarsi dei soprusi subiti e a ottenere quella rivincita che per lungo tempo le era stata negata. Ma ogni dono nasconde una contropartita, e ciò che appare gratuito finisce per rivelare un costo molto più alto del previsto.
Il racconto porta così il lettore a interrogarsi su una domanda semplice e inquietante: quanto siamo disposti a sacrificare per ottenere ciò che desideriamo?
La discesa nell’oscurità
Uno degli aspetti più interessanti del racconto è il modo in cui viene gestito il tema della costrizione.
Silvia affronta le prove imposte dal gatto mammone convinta di non avere alternative. Da un lato teme per la propria vita; dall’altro continua a ripetersi che ormai ha già sacrificato troppo per fermarsi. Ha investito troppo, ha rinunciato troppo, e tornare indietro significherebbe rendere vani tutti gli sforzi compiuti.
È proprio qui che il racconto compie il suo passaggio più significativo. Il centro della vicenda smette gradualmente di essere una minaccia esterna e diventa una prigione interiore. Il vero nodo non è più il gatto, ma l’incapacità di Silvia di rinunciare a ciò che ha conquistato.
In questa prospettiva, Mammone non è tanto l’origine della sua caduta, quanto il catalizzatore di qualcosa che esisteva già. L’oscurità di cui Silvia cade vittima è sempre stata nel suo cuore: il gatto si è limitato ad alimentarla e a farla emergere.
Perché leggere Il Crocevia
Il Crocevia è una lettura per chi ama il folklore italiano e le fiabe oscure capaci di andare oltre la semplice contrapposizione tra bene e male. Lo consiglio a chi ama le storie in cui il soprannaturale si intreccia con le debolezze umane. In cui i veri mostri non attaccano dall’esterno, ma crescono nelle zone più oscure dell’animo.
Il Crocevia è disponibile sul sito di Delos Digital e su Amazon.
Se vuoi scoprire altri titoli dark, continua a seguire il mio blog.
Immagine in copertina generata con Chatgpt.
